Che differenze con il grande formato, i bianchi erano BIANCHI e le foto sembravano Vere!!!
Comunque non tornerei ugualmente "indietro", il digitale ė troppo comodo...
http://youtu.be/ZsMDsGjmIsY
Ciao a tutti
S
Messaggio modificato da s.falbo il Aug 4 2014, 09:35 PM
Comunque non tornerei ugualmente "indietro", il digitale ė troppo comodo...
http://youtu.be/ZsMDsGjmIsY
Ciao a tutti
S
Messaggio modificato da s.falbo il Aug 4 2014, 09:35 PM
Che differenze con il grande formato, i bianchi erano BIANCHI e le foto sembravano Vere!!!
Comunque non tornerei ugualmente "indietro", il digitale ė troppo comodo...
http://youtu.be/ZsMDsGjmIsY
Ciao a tutti
S
Comunque non tornerei ugualmente "indietro", il digitale ė troppo comodo...
http://youtu.be/ZsMDsGjmIsY
Ciao a tutti
S
mezza giornata per portare a casa 5 o 6 scatti.........ma quelle foto potranno essere ancora stampate fra 50 anni come fossero fatte ieri ecco il vero problema del digitale.
mezza giornata per portare a casa 5 o 6 scatti.........ma quelle foto potranno essere ancora stampate fra 50 anni come fossero fatte ieri ecco il vero problema del digitale.
potranno essere stampate - forse - se nel frattempo saranno state convertite in digitale; già oggi è molto difficile trovare qualcuno che stampi da pellicola
potranno essere stampate - forse - se nel frattempo saranno state convertite in digitale; già oggi è molto difficile trovare qualcuno che stampi da pellicola
E la scansione? Permette comunque risultati superiori alla stampa analogica da una decina d'anni, niente peli o altro, sarà in qualche modo sempre disponibile e migliore e i negativi durano di più dei supporti digitali finora creati. La sintesi è sempre migliore di ciascuna delle parti. Con buona pace...
A presto

Elio
I negativi su pellicola hanno una durata certamente superiore solo se ottenuti da processi chimici inorganici, quelli ottenuti da pigmenti organici potrebbero avere lunga durata solo se conservati in ambienti appropriati. Ciao Rino
esatto!
cioè temperatura e umidità controllata!!!
per immagini che durano nel tempo bisogna ritornare ai...grafiti rupestri
Antonio
cioè temperatura e umidità controllata!!!


Antonio
si come cercare di aprire un file della D800 fra venti anni ..... sarà facilissimo

beh anche i grandi complessi di computer come i mainframe sono tenuti sotto controllo di temperatura, umidita, polvere, tensione, insomma... sono molto coccolati per conservare i dati nel tempo.
Antonio
Antonio
mezza giornata per portare a casa 5 o 6 scatti.........ma quelle foto potranno essere ancora stampate fra 50 anni come fossero fatte ieri ecco il vero problema del digitale.

Aggiungo che,secondo me,il problema del digitale è proprio che non perdi più mezza giornata per fare 5 o 6 scatti.
Ne fai cinque o seicento e poi scegli davanti al computer quelle migliori.E magari le "accomodi" anche.
Una volta perdevi tempo per trovare l'inquadratura giusta,perdevi tempo per trovare il giusto diaframma e il tempo di posa,perdevi molto tempo per "vedere" la foto finita nel mirino,perdevi tempo per eliminare,magari cambiando inquadratura,già al momento dello scatto quegli artefatti che disturbavano la foto.
Perdevi tempo per illuminare in qualche modo,con un pannello o un semplice giornale,quella parte in ombra difficile poi da recuperare in camera oscura.Oppure cercavi di riparare dalla troppa luce un'altra parte del soggetto.
Oggi con un qualsiasi programma di fotoritocco perdi molto meno tempo.
Ma forse perdi buona parte del gusto di fotografare.

Almeno amatorialmente.
Giancarlo.
Che differenze con il grande formato, i bianchi erano BIANCHI e le foto sembravano Vere!!!
Comunque non tornerei ugualmente "indietro", il digitale ė troppo comodo...
http://youtu.be/ZsMDsGjmIsY
Ciao a tutti
S
Comunque non tornerei ugualmente "indietro", il digitale ė troppo comodo...
http://youtu.be/ZsMDsGjmIsY
Ciao a tutti
S
Più che altro è apprezzabile la latidune di posa per la Kodak Ektar... schiaffeggia la D810...
Discorso diverso invece per la Kodak Portra che non mi fa impazzire...
Una volta perdevi tempo per trovare l'inquadratura giusta,perdevi tempo per trovare il giusto diaframma e il tempo di posa,perdevi molto tempo per "vedere" la foto finita nel mirino,perdevi tempo per eliminare,magari cambiando inquadratura,già al momento dello scatto quegli artefatti che disturbavano la foto.
Perdevi tempo per illuminare in qualche modo,con un pannello o un semplice giornale,quella parte in ombra difficile poi da recuperare in camera oscura.Oppure cercavi di riparare dalla troppa luce un'altra parte del soggetto.
Perdevi tempo per illuminare in qualche modo,con un pannello o un semplice giornale,quella parte in ombra difficile poi da recuperare in camera oscura.Oppure cercavi di riparare dalla troppa luce un'altra parte del soggetto.
Bhè mica tanto una volta, per me la prassi è quasi identica anche col digitale... la differenza sta nello sviluppo e nel fatto che faccio QUALCHE scatto di sicurezza in più, ma non 500-600 scatti dove ne servono 10...
Per me la post produzione digitale, come dicevo altrove, è ottimizzare uno scatto. Non la vedo come scorciatoia sulla fase di scatto...
Una volta perdevi tempo per trovare l'inquadratura giusta,perdevi tempo per trovare il giusto diaframma e il tempo di posa,perdevi molto tempo per "vedere" la foto finita nel mirino,perdevi tempo per eliminare,magari cambiando inquadratura,già al momento dello scatto quegli artefatti che disturbavano la foto.
una bella foto richiede ancora queste attenzioni, credimi.
Andrea
Più che altro è apprezzabile la latidune di posa per la Kodak Ektar... schiaffeggia la D810...
Discorso diverso invece per la Kodak Portra che non mi fa impazzire...
Bhè mica tanto una volta, per me la prassi è quasi identica anche col digitale... la differenza sta nello sviluppo e nel fatto che faccio QUALCHE scatto di sicurezza in più, ma non 500-600 scatti dove ne servono 10...
Per me la post produzione digitale, come dicevo altrove, è ottimizzare uno scatto. Non la vedo come scorciatoia sulla fase di scatto...
Discorso diverso invece per la Kodak Portra che non mi fa impazzire...
Bhè mica tanto una volta, per me la prassi è quasi identica anche col digitale... la differenza sta nello sviluppo e nel fatto che faccio QUALCHE scatto di sicurezza in più, ma non 500-600 scatti dove ne servono 10...
Per me la post produzione digitale, come dicevo altrove, è ottimizzare uno scatto. Non la vedo come scorciatoia sulla fase di scatto...

Purtroppo conosco fotoamatori,e non solo,che al momento dello scatto puntano di più alla quantità e rimandano la ricerca della qualità al momento della post produzione.
E magari "creano" la qualità proprio in quella fase.

Giancarlo.
Purtroppo conosco fotoamatori,e non solo,che al momento dello scatto puntano di più alla quantità e rimandano la ricerca della qualità al momento della post produzione.
E magari "creano" la qualità proprio in quella fase.
E magari "creano" la qualità proprio in quella fase.

Ne so qualcosa, sopratutto su quel "non solo" visto che ho dovuto lavorarci e discuterci ogni volta con un elemento simile.
Purtroppo però, c'è da dire che quando il tempo diventa denaro, il lavoro scarseggia e il cliente medio è ignorante come una capra, quel workflow che considero "da troglodita" ahimè ha il suo perchè... sul momento, ma rimane comunque poco corretto e lungimirante.
Se scattate per passione, prendetevi tutto il tempo che serve per ottenere risultati migliori ma anche per dare un senso al vostro corredo di qualità!!
se non componi bene o non esponi correttamente di foto ne puoi fare anche 2000, una foto composta male non la salvi nemmeno con 1000 filtri digitali, stessa cosa per il rumore etc...la fotografia moderna ha molti fotografi che si credono professionisti questo è vero..ma chi sa usare i propri strumenti scatta esattamente come lo si faceva con l'analogico
Andrea
Andrea
Inutile dire che meno si seguono queste prassi, meno ha senso spendere soldi in ottiche e corpi. Sarebbe impossibile sfruttarne ed apprezzarne i plus a quel punto.
una bella foto richiede ancora queste attenzioni, credimi.
Andrea
Andrea
Si,Andrea,è proprio questo che intendo.
Credo che l'avvento del digitale abbia avuto il merito di avvicinare molta più gente alla fotografia.
Temo,però,che abbia anche dato l'illusione a qualcuno che per fare ottime foto occorra solo una buona conoscenza delle tecniche di post produzione.
Credimi,conosco tanti pseudo fotografi che sgranano gli occhi se gli parli di coppie tempi/diaframmi,di profondità di campo,dell'uso selettivo della sfocatura e di come ottenerla. Gente che se gli metti in mano una "meccanica di altri tempi" magari con la batteria scarica e quindi senza esposimetro o altri supporti....bhè,vanno subito nel pallone.
Eppure oggi tanti acquistano una digitale,prendono confidenza con Photoshop (costa moltissimo ma lo hanno tutti

E magari ti capita anche di scattare vicino ad un professionista,che sparacchia tremila foto ad un matrimonio, e sentirlo rispondere che la foto della sposa con la nonna scattata davanti a un gabinetto pubblico..tanto poi la sistema dopo con un copia e incolla.
Ma guardare nel mirino e rendersi conto prima di cosa entrava nell'inquadratura no eh???
E pensare che "facevo" matrimoni con una biottica!


Giancarlo.
Certo ma poi all'atto pratico i fotografi con la F maiuscola si distinguono sempre
più concorrenza significa poi anche più risalto per le foto che veramente sono fatte bene; ora le reflex te le tirano dietro e con pochi soldi porti a casa prodotti con sensori all'avanguardia..ma se poi le foto sono le stesse che uscirebbero con uno smartphone.... 
Andrea


Andrea
Certo ma poi all'atto pratico i fotografi con la F maiuscola si distinguono sempre
più concorrenza significa poi anche più risalto per le foto che veramente sono fatte bene; ora le reflex te le tirano dietro e con pochi soldi porti a casa prodotti con sensori all'avanguardia..ma se poi le foto sono le stesse che uscirebbero con uno smartphone.... 
Andrea


Andrea
vero... una bella foto è una bella foto come viene scattata... composizione, scelta dei piani di messa a fuoco e scelta dei tempi secondo che cosa si vuole ottenere... ora c'è la PP vero... ma non si potrà mai ottenere una foto decente da una foto banale... io resto ancora legato ai tempi delle dia, quando croppare proiettando una foto non si poteva.... ora si possono fare correzioni possibili al tempo della pellicola solo con attrezzature... non alla portata di tutti....
ora in post si fa di tutto e di più... ma ci vuole comunque molta... molta pazienza... confermo un bella foto senza correzioni di sorta resterà sempre e comunque un bella foto fatta pensando a che che cosa si vuole ottenere.... prima di scattare...

Certo ma poi all'atto pratico i fotografi con la F maiuscola si distinguono sempre
più concorrenza significa poi anche più risalto per le foto che veramente sono fatte bene; ora le reflex te le tirano dietro e con pochi soldi porti a casa prodotti con sensori all'avanguardia..ma se poi le foto sono le stesse che uscirebbero con uno smartphone.... 
Andrea


Andrea
Per quanto mi riguarda,condivido ogni singola parola.

Giancarlo.
esatto!
cioè temperatura e umidità controllata!!!
cioè temperatura e umidità controllata!!!
premesso che vengano condizionati con materiali di conservazione certificati pat e risposti negli armadi appropriati (dannosissimi i contenitori in cui tutt'oggi vengono venduti), altrimenti altro che 100anni, provate a prendere un negativo di 100 anni fa o anche solo una dia degli anni '70/'80 e poi ne riparliamo...certo l'immagine c'è ancora, ma la qualità dei toni...brrr
si come cercare di aprire un file della D800 fra venti anni ..... sarà facilissimo
....basta conservare in frigorifero un pc odierno

Si diceva lo stesso venti anni fa per le prime foto digitali e le scansioni dei negativi. Poi il tempo e' purtroppo passato rapidamente e di tutti quei problemi che si paventavano, nemmeno l'ombra.
Poi, figuriamoci: sul computer che ho adesso, posso giocare ancora ai giochini che avevo sullo ZX Spectrum e far funzionare i programmi in BASIC che avevo fatto 30 anni fa.
I formati digitali delle foto sono abbastanza standardizzati, basta solo ricordarsi di riversare i file sui supporti di tipo nuovo mano che i vecchi vanno in obsolescenza.
I negativi su pellicola hanno una durata certamente superiore solo se ottenuti da processi chimici inorganici, quelli ottenuti da pigmenti organici potrebbero avere lunga durata solo se conservati in ambienti appropriati. Ciao Rino
Infatti i negativi C41 hanno la minima durata di conservazione e tendono a perdee gelatina. Non quelli B/N Ho negativi di mio padre di 50+anni fa perfettamente scansionabili e stampabili. Non ho quasi tracce invece delle mie pubblicazioni pre-2000. I backup stessi sono poco, pochissimo affidabili. RAID? Raddoppio delle possibilità di guasto e basta.
A presto

Elio
premesso che vengano condizionati con materiali di conservazione certificati pat e risposti negli armadi appropriati (dannosissimi i contenitori in cui tutt'oggi vengono venduti), altrimenti altro che 100anni, provate a prendere un negativo di 100 anni fa o anche solo una dia degli anni '70/'80 e poi ne riparliamo...certo l'immagine c'è ancora, ma la qualità dei toni...brrr
Le EPR 64 del 1982 hanno ancora tutti i toni, tenute al buio, Velvia e KC ancora meglio. Il negativo B/N è resistentissimo: uno scratch, un tocco di AkVis Retoucher in scansione e via. File digitali? resisteranno i JPEG, i TIFF, ma non certo i raw, a meno di usare convertitori generali subottimi come ACR o Raw Therapee. Le prestazioni dei sistemi digitali decadono, inoltre, con le dimensioni dei file e.... dei dischi. E' molto più probabile deteriorare un file da 100 Mb che uno da 10, in pratica. Nel film è l'opposto, il deterioramento dei grandi formati fa meno danno.
A presto

Elio
Le EPR 64 del 1982 hanno ancora tutti i toni, tenute al buio, Velvia e KC ancora meglio. Il negativo B/N è resistentissimo: uno scratch, un tocco di AkVis Retoucher in scansione e via. File digitali? resisteranno i JPEG, i TIFF, ma non certo i raw, a meno di usare convertitori generali subottimi come ACR o Raw Therapee. Le prestazioni dei sistemi digitali decadono, inoltre, con le dimensioni dei file e.... dei dischi. E' molto più probabile deteriorare un file da 100 Mb che uno da 10, in pratica. Nel film è l'opposto, il deterioramento dei grandi formati fa meno danno.
A presto
Elio
A presto

Elio
condivido tutto anche le virgole

